domenica 6 dicembre 2015

Facile - Difficile

Frequentare un Dojo, crea nel tempo, una complicità tra le persone. Aiutarsi reciprocamente a svolgere bene una tecnica, correggersi a vicenda errori o disattenzioni, condividere l'inevitabile sudore che si mischia improvvisamente nelle mani in faccia e nel collo, crea un'intesa che può sfociare nell'amicizia o in caso di sessi diversi, anche in qualcosa di più. Tutto questo è FACILE da comprendere e da vivere allenamento dopo allenamento.
Alla stessa maniera sentimenti negativi come l'invidia o l'antipatia verso un'altra persona, possono sorgere spontaneamente praticando insieme. L'occasione di renderle pubbliche ammettendole o semplicemente dichiarandole possono creare inattese svolte positive nelle relazioni con le persone o l'inasprirsi del rapporto. Tutto questo è più DIFFICILE da fare perchè nessuno di noi vuole ammettere qualcosa che non piace.
In entrambi i casi, però, uscirete arricchiti da questo confronto: in quanto il confronto all'interno di un Dojo avviene sempre sotto l'occhio vigile del Maestro che in qualche maniera ha già fatto il cammino e sa cosa accade o almeno dovrebbe ... 
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E' quando il Maestro ... non sa? ... Ecco è in questa inevitabile situazione che diventa interressante anche se all'inizio può sembrare spaventoso: come allievo praticante posso solo incoraggiarvi a non arrendervi perchè non c'è niente di più bello che trovare la risposta da soli. L'armonia tra i componenti del Dojo ne verrà rafforzata senza meriti nè torti per nessuno. 
Si impara in questo modo, col tempo, ad accorgersi come il farsi attribuire un merito non sia poi così gratificante come amiamo pensare e il dichiarare un demerito non è così "brutto" come temiamo.
Anche questo vuol dire praticare Aikido.

Dal Dojo SHIN-AI è tutto ... se non è per me, VA BENE. Luigi Bacco allievo praticante.

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